Mi è capitato poche settimane fa che mi venisse chiesto di scrivere un articolo per una rivista, in cui si mettesse in relazione lo sport con la crescita personale. Mi sono divertita molto a scrivere su questo tema. In particolare, lo spunto su cui vorrei farvi riflettere oggi è che l’attività sportiva in genere, offre la possibilità di conoscere sé stessi, anche e soprattutto attraverso i propri limiti, e di uscire dagli schemi mettendo ognuno di noi di fronte a situazioni molto variegate.

Ognuno di noi, può scegliere il tipo di attività fisica e, soprattutto, il livello al quale praticarlo. Ciò che è sicuro, è che per tutti rappresenta un punto di incontro con sé stessi.

Nei mesi scorsi ho pubblicato due interviste, qui sul mio blog, in cui Alberto Poggio e Fabrizio Cacciatore ci hanno raccontato il loro modo di vivere il loro sport……la corsa.

Oggi ho deciso di volervi donare l’intervista di un altro componente della mia squadra, Fabrizio Lazzarin, il mio socio di corsa.

Leggendo le sue parole, troverete un ulteriore modo di vivere il running. Capirete ciò che lo ha spinto a cominciare e ciò che lo spinge a continuare.

Come per Alberto e Fabrizio Cacciatore, anche per Fabrizio Lazzarin, per gli amici Il Lazza, la corsa rappresenta emozione, sfida, conoscenza e amicizia.

Ecco cosa ha voluto raccontarci:

 

Quando hai iniziato a correre?

Alla fine del 2009, dopo qualche tentativo e sport sporadici, qualche uscita in mountain bike, un po’ di tennis a livelli bassissimi….

Che tipo di atleta sei? Come ti definisci?

Sono un atleta competitivo ma quanto basta, mi piace la competizione soprattutto contro me stesso, superare i miei limiti, vivere le gare intensamente ma senza mai esagerare.

Cosa ti ha portato ad iniziare a correre?

Soprattutto la voglia di cambiare il mio aspetto fisico, ero in sovrappeso e non mi piaceva come mi vedevo. Stavo attraversando anche un periodo di leggera depressione. La corsa mi ha aiutato tantissimo in questo senso, mi ha dato l’opportunità di conoscere nuove persone oltre che a migliorarmi fisicamente.

 

Quindi cosa rappresenta per te la corsa?

La corsa rappresenta la via d’uscita, il cambiamento. Ho anche un tatuaggio sul braccio destro che la rappresenta: un filo spinato che s’interrompe mentre un uomo corre, cioè la mia vita che esce dalla solita routine.

Lazza Tatuaggio

Come hai scelto i tuoi alleati sportivi?

Soprattutto in base all’empatia e nel modo di vivere l’attività agonistica. Non mi piace chi porta all’esasperazione la corsa e qualsiasi altro sport, non deve essere motivo di vita, ma ciò che aiuta a migliorarti.

Rappresentano anche dei tuoi alleati di vita?

Molti sono diventati miei amici, come chi mi sta facendo questa intervista, e parlo di amicizia vera, essere presenti nella vita anche quando sei in difficoltà.

Lazza e BarbaraQuanto conta per te l’appartenenza ad un gruppo nell’ambito sportivo?

Per me conta tantissimo. Avevo fatto parte di diversi gruppi sportivi, ma non avevo mai trovato lo spirito giusto. Nel Gruppo Podistico Garlaschese ho trovato quello che cercavo, il tifo dei compagni di squadra, ritrovarsi dopo, per il terzo tempo, la voglia di stare insieme.

Che consiglio daresti alle persone che stanno per cominciare a correre?

Non mollare alla prima difficoltà, soprattutto iniziare con le scarpe giuste rivolgendosi ad un negozio specializzato che ti aiuti a trovare quelle giuste, e naturalmente iscriversi ad un gruppo podistico che ti possa spronare e dare consigli.

 

Ed eccoci arrivati alla fine dell’intervista. Avete notato quanti spunti?!

Io personalmente ringrazio Fabrizio per la sua presenza e per la sua amicizia.

Fare sport oltre a farti conoscere meglio e a farti superare i tuoi limiti, ti permette di conoscere persone che, magari, non avresti mai conosciuto.

Lo sport è un’ottima via per uscire dagli schemi. Quindi vi lascio proprio con questo augurio…….uscite dagli schemi.

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