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L’emergenza Coronavirus pone tutti noi di fronte ad una delle emozioni più sgradite: la paura.
Come gestire la paura, in casi come questo?

Scrivo questo articolo proprio per dirvi che avere paura, essere preoccupati o turbati, in questo momento, è assolutamente naturale.
La paura è assolutamente naturale per l’uomo, deriva dalla nostra evoluzione ed è qualche cosa che ci caratterizza. La paura è un’emozione primaria comune ad umani ed animali, provocata generalmente da una situazione che viene avvertita come pericolosa.

La paura è la mia compagna più fedele, non mi ha mai tradito per andarsene con altri
– Woody Allen

emozione di paura

A cosa dobbiamo prestare attenzione?

Al fatto che la situazione pericolosa può essere reale o immaginata, evocata da un particolare ricordo o da una anticipata previsione. Quindi la nostra paura può cambiare aspetto ed intensità in funzione delle varie situazioni, ma ciò che è certo è che ci accompagna per tutta la vita.

Proprio perché è qualcosa di ancestrale e di “nostro”, la paura non è sempre un sentimento facile da riconoscere, anche perché, come ho anticipato prima, può fare la sua comparsa in diverse forme, come per esempio preoccupazione, ansia oppure apprensione.

paure innate

Come possiamo riconoscere la paura?

Partiamo con il dire che esistono due tipi di paura: le paure innate e le paure apprese.

Le paure innate sono quelle che hanno generalmente origine da stimoli fisici molto intensi, come il dolore, e da situazioni che valutiamo pericolose o sconosciute, come la paura del buio o dell’ignoto.

Le paure apprese sono, invece, tutte quelle paure derivanti dalla nostra educazione e dalla nostra esperienza di vita.
Quante volte vi è capitato da bambini, che vi venisse detto: “Stai attento, non fare così che poi cadi e ti fai male“? Ecco, questo è il classico esempio di paura appresa.
Le paure apprese sono quelle più difficili da riconoscere, perché spesso non sono emotivamente intense e tendono ad essere sottovalutate. In realtà questo tipo di atteggiamento fa sì che queste emozioni si vadano ad “accumulare”, generando uno stato di stress generalizzato che spesso ha ripercussioni sia sul nostro stato psicologico, sia sul nostro stato fisico.
Pensate che abbiamo un muscolo, l’ileopsoas, che nelle filosofie orientali viene definito il muscolo dell’anima, perché si è visto che reagisce a molti stati di stress.

paure apprese

Quindi le paure apprese sono quelle paure che non solo non salvaguardano sempre la nostra sopravvivenza, ma anzi, spesso ci limitano l’esistenza.

Questo accade perché queste paure sono i confini della nostra comfort zone e rappresentano per noi una fonte di insicurezza. Il termine comfort zone sta ad indicare la nostra zona sicura, ovvero l’insieme delle nostre abitudini e la nostra routine, tutto quello che ci è famigliare e che quindi risponde al nostro bisogno di sicurezza.
La zona di comfort non è necessariamente costituita solo da situazioni facili, ma è un “posto” sicuro dove siamo sicuri di poter gestire le nostre emozioni.
È assolutamente normale quindi che, uscire da questa zona, ci faccia paura.

come gestire la paura da coronavirus

Proprio come sta accadendo in questo periodo storico: le restrizioni governative hanno portato tutti noi ad uscire dalla propria zona di comfort e questo ha generato paura e turbamento.

Cosa possiamo fare allora? Come gestire la paura?
Lasciarci andare alle nostre paure? Arrenderci?

Credo proprio che l’atteggiamento più utile sia quello di reagire alla situazione che stiamo vivendo, guardandola da un diverso punto di vista, ovvero come un’opportunità per capire cosa realmente ci preoccupa.

trasformare la paura

Domande per gestire la paura

Iniziamo a porci delle semplici domande:

  • Cosa ti preoccupa nello specifico in questo momento?
  • Cosa ti preoccupa del futuro?
  • Cosa potresti fare per vivere al meglio questa situazione?
  • Che insegnamento puoi trarre da questa esperienza?
  • Cosa hai scoperto di te e delle tue risorse?
  • Cosa invece ti sei confermato?

Vi invito a prendervi del tempo per voi stessi.
Mettetevi in una condizione di tranquillità e dove potete stare soli con voi stessi per un po’ di tempo, e rispondete a queste domande.
Fatelo per iscritto, scrivere aiuta a tirare fuori ciò che è dentro di noi.
Una volta fatto, rileggete ciò che avete scritto e poi mettetelo in un posto sicuro.
Nei giorni successivi, vi renderete conto che vi ritroverete a pensare alle cose scritte e a vedere automaticamente la situazione da un altro punto di vista.

Prendiamo questa situazione come un’opportunità per conoscerci un po’ meglio. Questo ci permetterà di ripartire più forti e arricchiti di prima.

come gestire la paura e vincerla

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