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Negli ultimi anni un nuovo sport è entrato sempre più nelle pratiche agonistiche, coinvolgendo un altissimo numero di adepti: il TRIATHLON.
In molti lo praticano ma in pochi conoscono la reale origine di questa super prova.

Partiamo dall’etimologia della parola e sbirciamo cosa ci dice il dizionario Treccani:

“trìathlon ‹trìatlon› (o trìatlon) s. m. [comp. di tri– e gr. ἆϑλον «lotta», foggiato sul modello di pentathlon]. – Nello sport, in genere, complesso di tre prove relative a tre diverse discipline o specialità. T. moderno, competizione sportiva giovanile, variante del pentathlon moderno, comprendente le prove di nuoto, corsa campestre e, a scelta, equitazione o tiro o scherma. Da qualche anno con questo stesso termine si designa anche una disciplina sportiva autonoma, che comprende una prova di nuoto, una di ciclismo e una di corsa campestre, senza soluzione di continuità tra l’una e l’altra.”

la corsa nel triathlon

Quindi il triathlon nasce come l’insieme di tre discipline sportive differenti, per esempio, nell’atletica leggera, il triathlon è rappresentato da due diverse prove:

  • 60 metri ostacoli + salto in alto + lancio del vortex (strumento utilizzato spesso in allenamento in sostituzione al giavellotto)
  • salto in lungo + 60 m piani + lancio del peso

Diciamo che fa parte di una categoria di prove multidisciplinari, volte a valutare la capacità dell’atleta di adattarsi a diverse forme di sforzo fisico.

il nuoto nel triathlon

Per arrivare al Triathlon, così come oggi noi lo intendiamo, dobbiamo attendere il 1977, quando un gruppo di amici decise di fare una scommessa nel suggestivo contesto delle Hawaii, in particolare su una spiaggia di Honolulu.
Iniziarono a confrontarsi su gare a loro note di corsa e di ciclismo, per valutare quale fosse la specialità che più mettesse a dura prova la resistenza di un atleta.
Erano fortemente indecisi tra tre gare:

  • la Waikiki Rough Water Swim di 3,5 km (nuoto)
  • la maratona di Honolulu (corsa)
  • l’Around Bike Ride di 112 miglia (bicicletta)

Fu proprio a causa (o merito?) di questa indecisione che, il capitano della marina John Collins, suggerì di unire tutte e tre le discipline mantenendo anche le distanze delle gare che avevano valutato. Ne sarebbe uscita una prova che avrebbe messo certamente a dura prova anche la resistenza dei più allenati.

ironman

E fu così che nacque una delle specialità di più interesse dei nostri tempi: nel 1978, alle Hawaii, si svolse il primo IRONMAN.
La prova contò, alla prima edizione, solo 14 iscritti, ma si capiva che era solo questione di farla conoscere e comprendere.
In Italia arrivò nel 1984 e la prima gara si tenne al Lido di Ostia. Pensate che già nel 1991 divenne disciplina Olimpica e nel 2000 entrò per la prima volta nel programma dei giochi olimpici!

Con il tempo questa disciplina ha assunto declinazioni differenti per renderla accessibile a tutti, nascono così diverse tipologie di triathlon:

  • SUPERSPRINT: 400m nuoto – 10 km bici da corsa – 2,5 km corsa
  • SPRINT MTB: 750m nuoto – 15 km bici MTB – 5 km corsa
  • SPRINT: 750m nuoto – 20 km bici da corsa – 5 km corsa
  • OLIMPICO MTB: 1500m nuoto – 30 km bici MTB – 10 km corsa
  • OLIMPICO: 1500m nuoto – 40 km bici da corsa – 10 km corsa
  • DOPPIO OLIMPICO: 3000m nuoto – 80 km bici da corsa – 20 km corsa
  • LUNGO: 3000m nuoto – 120 km bici da corsa – 30 km corsa
  • IRONMAN 70.3 (o MEZZO IRONMAN): 1900m nuoto – 90 km bici da corsa – 21,097 km corsa
  • IRONMAN: 3800m nuoto – 180 km bici da corsa – 42,195 km corsa

Insomma, ce n’è per tutti!

triathlon

Ma cosa spinge un atleta a decidere di partecipare ad un Ironman?

Come prima considerazione, posso dire che il triathlon è la risposta ottimale alla richiesta della società moderna di aver super uomini che riescano a fare bene molte cose. Sicuramente per molti nasce come una sfida con sé stessi, diventa un nuovo limite da superare che, una volta superato, porta una grande carica dell’autostima.
È altrettanto vero che è una specialità che non va assolutamente sottovalutata proprio perché ha un alto livello di difficoltà. Diciamo che lo possono fare tutti, ma non è per tutti. Chi decide di partecipare a questa gara deve mettere in preventivo di utilizzare molte delle proprie risorse sia fisiche che emotive che mentali.

Quali sono le risorse essenziali nella preparazione di una gara di Triathlon?

Eccole:

Come potete vedere c’è davvero tanto da mettere in gioco.
Se siete pronti, allora è il vostro momento per cominciare ad allenarvi.

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