0

Negli ultimi anni si sente molto parlare del microbiota intestinale, spesso in parallelo all’alimentazione, al benessere e alla forza intesa come energia.
Ma cos’è realmente il microbiota?

 

Prima di tutto vorrei spiegarvi la differenza tra il microbiota intestinale ed il microbioma perché è facile fare confusione tra due nomi tanto simili.

Differenza tra microbiota e microbioma

  • il microbiota intestinale, detto anche in maniera meno formale flora batterica, è l’insieme di tutti i microorganismi simbiotici che convivono nel nostro intestino senza recargli alcun danno;
  • il microbioma, invece, si riferisce al patrimonio genetico del microbiota e all’interazione di quest’ultimo con l’ambiente.

In alcune ricerche scientifiche si paragona il microbiota ad un vero e proprio organo perché ad esso sono da riferirsi tutta una serie di funzioni fisiologiche ben definite.
Si tratta di un vero e proprio ecosistema, costituito da diverse famiglie di microorganismi (batteri, lieviti, virus e parassiti). Questi microrganismi superano addirittura, per quantità, il numero delle cellule di cui è costituito il nostro corpo! Una comunità numerosissima vive dentro di noi. 😃

microbiota intestinale

Quando è stato scoperto il microbiota, molti anni fa, non se ne capiva la reale importanza. Oggi, invece, ci si può rendere conto di come il suo equilibrio (eubiosi*) possa contribuire al nostro benessere.

Il microbiota intestinale è coinvolto in molte funzioni fisiologiche:

  • metaboliche: aiuta l’intestino nell’assorbimento delle sostanze nutritive;
  • di sintesi: ha un ruolo attivo nella produzione dell’acido folico, della vitamina K e delle vitamine del gruppo B;
  • energetiche: si occupa di recuperare parte dell’energia presente nelle fibre alimentari;
  • escretrici: regola la motilità intestinale;
  • immunitarie: controlla il sistema immunitario intestinale, che rappresenta il 70% circa di tutto il nostro sistema immunitario;
  • “emotive”: il microbiota è strettamente connesso ad una struttura neuroendocrina, presente anch’essa nell’intestino e chiamata oggi secondo cervello o cervello emotivo.

Credo che quanto scritto fino ad ora vi sia già sufficiente per comprendere che l’equilibrio del microbiota, detto eubiosi*, può fare la differenza tra la salute e la malattia, tra il malessere ed il benessere.

microbiota flora batterica

Come possiamo prenderci cura del microbiota intestinale, questo “organo” tanto potente e, al contempo, invisibile?

Il microbiota intestinale viene ereditato dalla mamma e la sua eubiosi o disbiosi restano sempre legate all’età. Nei primi anni di vita, infatti, l’equilibrio di questo microcosmo è molto instabile, raggiunge una fase equilibrata con l’età adulta per poi disequilibrarsi nuovamente nell’anzianità.
Se questo vale in linea generale, è anche vero che l’equilibrio della nostra flora batterica dipende anche da altri fattori, che possono essere ineluttabili (presenza di determinate patologie e l’assunzione di farmaci) o soggetti alla nostra forza di volontà e costanza, quali ALIMENTAZIONE, ALLENAMENTO e ATTEGGIAMENTO.

Analizziamo quindi ciò che possiamo fare per mantenere l’equilibrio ed il benessere nel nostro corpo e nella nostra vita. Spero possiate trarne dei buoni e semplici consigli pratici.

Alimentazione per il microbiota intestinale

Partiamo dall’alimentazione: la migliore fonte di equilibrio per la flora batterica intestinale è la dieta mediterranea poiché essa permette di introdurre tutti i macronutrienti, i micronutrienti, i sali minerali e le vitamine. Da ciò, capiamo che è fondamentale avere un’alimentazione varia ed equilibrata. Non eliminiamo nulla (a meno che non siano presenti particolari allergie), ma dosiamo in maniera equa tutti gli alimenti. Ricordiamoci che molti alimenti contengono antibiotici (carne, latte, etc…). Prestiamo quindi attenzione alla scelta di ciò che mettiamo nel piatto, preferendo alimenti a filiera corta.
Una buona abitudine da inserire è quella di consumare alimenti fermentati, che sono un tocca sana per i nostri microorganismi. Un esempio? Un bicchiere di kefir tutte le mattine a stomaco vuoto.

Allenamento per il microbiota intestinale

Abbiamo detto che anche l’allenamento contribuisce all’eubiosi*. Ma come?
Gli esercizi che coinvolgono la respirazione profonda (camminata, corsa, bicicletta, nuoto, stretching, rilassamento, meditazione), se praticati con costanza, aiutano il mantenimento di una buona concentrazione della flora batterica.
La sedentarietà, di contro, aumenta la possibilità di generare una disbiosi, ovvero uno squilibrio delle concentrazioni batteriche.

Atteggiamento per il microbiota intestinale

Infine abbiamo l’atteggiamento. Le filosofie orientali hanno da sempre trattato l’intestino come un secondo cervello, sede dell’istinto primario ed innato. Seguendo queste teorie, viene quindi semplice capire come uno stile di vita molto stressante contribuirà a condurci ad uno stato di disbiosi.
Tutte le volte che ci troviamo di fronte a delle decisioni da prendere, sarà importante valutare di prenderle mantenendo un buon equilibrio tra il primo cervello (sede della conoscenza e della razionalità) e il nostro secondo cervello. Un buon equilibrio emotivo aiuta quindi direttamente il mantenimento del benessere attraverso l’equilibrio del microbiota.

microbiota intestinale cos'e e a cosa serve

Spero che questo articolo sia servito a farvi capire quanto il benessere sia frutto di una visione olistica di ciò che siamo.
Se vogliamo ambire a rimanere in salute, compatibilmente con quanto deciso dalla nostra genetica, dovremo prestare attenzione al nostro corpo e alla nostra mente a 360°. Quindi occupiamoci di noi stessi intraprendendo, da subito, uno stile di vita sano, che preveda una buona alimentazione, il movimento costante e un buon equilibrio emotivo.

 


* NOTE

eubiosi

Scrivi un commento...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: